inpassione.it

I survived because the fire inside me burned brighter than the fire around me.

La città senza nome --La via del crepuscolo--

​Una volta uscito dalla piazza mi trovo alle porte di una città che appartiene al mio passato, da cui sono fuggito e avevo dimenticato.Dovevo aspettarmi che il mio viaggio mi avrebbe portato qui. Il suo nome è stato dimenticato anche dai suoi abitanti e ora è dominata solamente da ombre e oscurità. Alle sue porte pero non provo ne paura ne timore ma solo una malinconia nel "tornare a casa". Mi concentro e penso a quello che vedrò e sono ostinato nel trovare lo spettro, mi avvicino e entro nella città ormai divorata dall'oscurità che ha perso il suo nome.

Dai un voto:
Leggi tutto
Visualizzazioni: 210
0 Comments

ying e yang -La via del crepuscolo-

​Mentre percorro quello che penso sia l'ultimo tratto della via dentro di me sento serenità e calma grazie alla foto che ora porto in tasca ma anche rabbia a causa di Anna ma anche un po paura nell'incontrarla. Cammino fino ad arrivare vicino ad una piccola piazza che aveva qualcosa di familiare, mia avvicino ad essa e finalmente vedo Anna seduta su dei gradoni. Appena nota la mia presenza si alza e viene verso la mia direzione -Ciao Corvo so che hai molte domande e ora vorresti spaccarmi la faccia ma aspetta e ti spiegherò tutto- io la guardo con i pugni chiusi e una rabbia crescente ma la reprimo e le faccio cenno di continuare e lei con uno sguardo serio mi dice -noi non siamo qui senza una motivazione qualcuno ci ha voluti qui,quel qualcuno è lo spettro o come tu probabilmente lo conosci l'uomo con la maschera bianca- a quelle parole ho un sussulto ma la faccio continuare -questo viaggio, questi eventi e questa strada sono tutti opera sua, ci ha condotti fino a questo punto per un motivo, perché secondo ho risposto alla tua chiamata? Perché ti ho condotto in determinati luoghi? Secondo te come ha fatto quella foto ad arrivare a te? Tutto opera sua- Sono paralizzato e senza parole e l'unica affermazione che riesco a pronunciare è -Ma perché?- e lei avvicinandosi a me mi dice -Questo devo scoprirlo tu, ma prima- e mi colpisce in faccia risvegliandomi dalla mia momentanea paralisi e istintivamente rispondo al colpo ma lei riesce ad evitarlo cosi ingaggiamo uno scontro a mani nude. Lo scontro è lungo e difficile per entrambi perché voglio prevalere sul nostro avversario senza nemmeno pensare al perché lo vogliamo, io ero mosso da una rabbia scaturita da tutto ciò che era accaduto mentre in lei non vedevo alcun tipo di rabbia ma solo una grande determinazione. Entrambi siamo provati dallo scontro, abbiamo entrambi la faccia gonfia, varie parti della faccia e del corpo rotte e sento anche qualche costola rotta, sferiamo entrambi un pugno verso l'altro che vanno entrambi a segno facendoci cadere entrambi a terra. Con le ultime forze rimaste mi rivolgo ad Anna e le chiedo -perché?- e lei mi sorride dicendomi -perché sono la tua altra parte- dopo di che sveniamo entrambi. Mi sento trascinare e con un grande sforzo riesco a mettere la figura a fuoco, era l'uomo con la maschera bianca che trascinava sia me che Anna verso i gradoni posandoci entrambi su di essi, riesco a vedere Anna che si trascina verso di me e accasciarsi sul mio petto dopo di che svengo. Riesco a svegliarmi e noto che su di me non vi era più il crepuscolo ma la notte e che Anna non era più lì con me,la cerco con lo sguardo ma non riesco a trovarla, mi alzo in piedi e noto che tutte le ferite e dolori erano spariti e avevo in mano una collana, una collana con il simbolo dello ying e yang. Lo guardo, lo indosso e vado via da lì.

Dai un voto:
Leggi tutto
Visualizzazioni: 209
0 Comments

Legami--La via del crepuscolo--

​​La fitta vegetazione del bosco e il mio scombussolamento dovuto allo svenimento continuano a portarmi a quelli che sembrano sempre gli stessi luoghi non riuscendo a trovare un modo per andarmene. Mi appoggio ad un albero e mi siedo a terra tenendomi la testa tra le mani e penso ad un modo per per trovare un uscita ma non riesco a mettere a fuoco i miei pensieri, riesco solo a pensare a ciò che è appena successo e alla tristezza che mi portava, l'unico pensiero e il sentimento che sento è la solitudine e uno stato di amarezza perenne. Penso a tutte le persone andate... a quante sconfitte e a quante persone mi hanno voltato le spalle o le ho voltate io. Ripenso al mio viaggio e alla strada percorsa fino ad adesso e il pensiero di accasciarmi li e arrendermi abbandonando quindi il viaggio. Chiudo quindi gli occhi e mi addormento ma sento qualcosa che mi colpisce il viso e aprendo gli occhi pendo ciò che mi ha colpito, sembra una foto che è stata portata dal vento, la giro e noto che è una mia foto insieme a due persone che non vedo da molto tempo. La sua vista mi fa trasalire e la tristezza si trasforma in un calore che mi avvolge, ripenso a quelle persone che in un modo o nell'altro non mi hanno mai voltato le spalle e sono rimaste sempre rimaste con me anche solo in un pensiero lontano. Delle calde lacrime solcano il mio viso e abbozzo un sorriso portando la foto vicino al mio petto. Mi alzo in piedi e penso che se voglio essere all'altezza delle persone a cui voglio bene e del mio sogno non devo mai arrendermi e anzi dinanzi a queste difficoltà devo rialzarmi con forza per non deludermi. Ripensare ai miei legami mi torna la forza e nonostante il rimpianto sia sempre presente devo lasciarmelo alle spalle e capire che coloro che sono andati non sono andati davvero perché mi hanno lasciato qualcosa sia nel bene che nel male che mi ha aiutato ad andare avanti.Decido di usare uno stratagemma per orientarmi segando con delle foglie gli alberi. La tattica funziona e riesco a trovare l'uscita e noto un cartello imbrattato con una scritta "Ci vedremo dove tutto è iniziato" capisco che è di Anna e un vago presentimento di quale può essere il luogo. Dopo di questo riparto sulla via principale alla ricerca del luogo e di quello che sento come l'ultimo confronto con Anna.

Dai un voto:
Leggi tutto
Visualizzazioni: 225
0 Comments

Rimpianto--La via del crepuscolo--

​La mia esplorazione del bosco alla ricerca di Anna stava procedendo a rilento, era un luogo oscuro dove la fitta vegetazione faceva passare poca luce e gli alberi non mi aiutavano ad orientarmi. Continuo il mio cammino finché non intravedo una ragazza di spalle davanti a me appoggiata ad un albero, credendo fosse Anna mi avvicino a lei e mettendole cerco di guardarla ma il suo volto non è quello di Anna, è di un'altra ragazza che mi ricorda qualcuno ma non riesco a capire chi. Tolgo la mano della spalla della ragazza e mi giro alle mie spalle e vedo cinque persone appoggiate agli alberi che mi scrutano, rimango qualche secondo immobile domandandomi chi fossero quelle persone, ma ad un tratto le riesco a riconoscere, compresa la ragazza al mio fianco..erano tutte persone che "avevo lasciato indietro" persone alle quali non avevo riservato nemmeno un addio, persone che la loro mancanza mi ha cambiato, forse in meglio o in peggio, so solo che provo un profondo rammarico per aver lasciato alcune di queste persone. La loro vista mi face andare nel panico, respiravo affannosamente e mi tocco il petto come se il cuore potesse fermarsi da un momento all'altro ma riesco a rimane in piedi...finché non si avvicina una ragazza che al solo sguardo riesce a lacerarmi l'anima...il mio respiro si blocca e cado a terra con gli occhi pieni di lacrime e la voce rotta. Rimango con lo sguardo a terra fino a quando non sento una voce che si avvicina e con quella voce inconfondibile mi dice -Non è terribile sapere che forse queste persone non si ricordano nemmeno di te e tu sei ancora qui a pensarci- alzo lo sguardo e alla vista di Anna svengo e cado a terra. Al mio risveglio non c'e più nessuno, nemmeno Anna, mi rialzo e continuo a camminare nel bosco ma questa volta solo alla ricerca di un'uscita con tutte quelle facce che mi scrutavano fisse nella mia mente ma allo stesso tempo cosi lontani dopo le parole dette da Anna, penso che probabilmente aveva ragione e forse dovevo fare lo stesso.

Dai un voto:
Recent comment in this post
Luca
Mi piace il tuo stile, continua così
Venerdì, 05 Aprile 2019 10:49
Leggi tutto
Visualizzazioni: 331
1 Comment

Odio--La via del crepuscolo--

​Mentre stiamo percorrendo la strada noto che è da un po di tempo che Anna è taciturna, è strano non sentirla parlare durante il cammino e consigliandomi cosa fare in merito alle future decisioni, comincio a guardarla stranito dalla situazione, ma mentre la guardo lei si ferma e guardando per terra mi dice -Corvo..deviamo un attimo la strada- e io senza farmi troppe domande acconsento alla sua richiesta. Cambiamo strada e arriviamo al confine di un bosco dove Anna si appoggia ad un albero e dopo qualche attimo di silenzio incomincia a parlarmi-Sai perché ho voluto deviare?- io alzo le spalle e scuoto la testa -è da un po di tempo che viaggiamo e non posso fare a meno di pensare a tutto quello che ci circonda, e tutto quello che riesco a pensare è a quanto odio la maggior parte di ciò che ci circonda e sono convinta che anche solo un po lo provi anche tu- stavo per contestare questa sua frase ma mi blocco e mi rendo conto che aveva ragione, lei dopo questo continua a parlarmi-guardati attorno e guarda quante persone nella vita sono semplicemente superflue, a quanto delle azioni ti facciano inorridire oppure odiare delle persone, l'uomo non è altro che una merda!! E lo abbiamo capito entrambi. Per questo volevo dirti questo, per questo siamo qui, perché ci siamo resi conto che l'odio è una parte di noi e quindi ti chiedo di accettarlo-A queste sue parole rimango paralizzato e penso perché mi ostino a sopportare e perché mi ostino a tollerare queste cose che mi succedono. La rabbia pervade tutto il mio essere stringo i pugni e penso a tutto l'odio che provo per delle persone e di quanto odio provo verso l'uomo, questo sentimento che avevo sempre cercato di nascondere adesso viene fuori e ho un solo pensiero per tutti coloro che sono responsabili di questo sentimento...spero che voi soffriate come me. Mi blocco un istante e penso che questi pensieri dovrebbero venire da Anna, alzo lo sguardo per dirlo ad Anna ma appena lo faccio noto che non è più li e deduco che è entrata nella foresta. Mentre mi addentro nella foresta ripenso all'odio e penso a tutto ciò che porta questo sentimento e inorridisco ma capisco la sua importanza e la accetto perché so che l'odio è meritato e smettere di farlo sarebbe innaturale. Mentre questi ultimi pensieri svaniscono mi addentro sempre più nel bosco alla ricerca di Anna.

Dai un voto:
Leggi tutto
Visualizzazioni: 294
0 Comments