Tutto tace nel dolore,
e non c'è pace né compassione,
calda e fredda la vedetta,
che tutto mangia e niente quieta,
nasce il seme dell'amore,
ma non ha acqua né compassione,
cresce fitta la disfatta,
non c'è speranza, non c'è mai stata.
Dal destino
non c'è tregua,
non c'è fine
né confine,
chi deciderà?
Scegli te,
almeno oggi,
non ammettere la sconfitta,
scegli te, il tuo fato,
oppure muori disperato,
scegli te, con devozione,
perché il tempo non ha compassione,
scegli te e il tuo dolore, e avanza oltre ogni furore,
scegli te e muori in pace, così il dolore muterà in pace.
Il mostro si accinge ad uscire da dentro,
Vissuto in fame e di desiderio,
Si agrappa a me, che sono troppo serio,
Ma ha sempre piu fame e non lo contengo,
Io lo contenevo, non sapevo che fare, ma lui continuava, ad aver sempre piu fame,
Io lo sfamavo ma non sapevo che fare, lui continuava ad avere piu fame.
É insaziabile il tuo desiderio, e il tuo gusto é orrendo, schifoso e misero.
Mi spaventa pensare chi ti potrebbe guardare, per questo ti tengo in me, a far la fame.
Ma tu ti sei stufato e mi hai sovverchiato,
In un balzo solo tutto hai rovinato,
Io mi credevo meglio ma forse ho sbagliato,
Come potevo vivere con te affamato?
Hai sete di sangue, di sesso e dolore,
Non posso soddisfare le tue infinite voglie,
Sei un buco nero, mio vero tormento,
E sempre mi torturi quando ti tengo dentro,
Ma cosa posso fare? Lasciarti andare?
Io sono per bene, non voglio annegare,
Nel sesso, nel sangue e nel dolore, non voglio affrontare le mie voglie.
Mentre io ti torturo, tu lo stesso fai,
Nella mente mi schiacci,
e mi tormenteraí.
Consuming myself,
driven by the hell that lives inside me.
The monster I am
is gushing out
from my brain,
into my stomach.
He knows no love,
he chooses no limits.
He will consume me,
torturing my mind.
I cannot fight
what lives inside of me.
I chose to hide,
to let it live within.
But he will rise
and burn my life.
How can I find
the strength to fight?
How can I choose
to kill my soul?
Un cuore che parla vive nei tic del uomo moderno,
ogni movimento estraneo alla norma, esprime disdegno, ribellione,
urla alla liberazione.
L'uomo di adegua e si standardizza, si integra e perciò si pressurizza.
La sua anima grida, schiacciata dalla sua facciata.
Una maschera che cela l'ombra rinnegata.
L'uomo stesso non si guarda,
ormai nemmeno si parla.
Non si relaziona più con se stesso, non sa che esiste!
Si! Proprio dentro se stesso.
Nel cuore dell'uomo moderno, c'è un pozzo che contiene l'eterno,
ogni desiderio e tentazione, l'uomo comprime in una contrazione.
Un muscolo teso e irrigidito, un sorriso falsato che in se s'imprime.
Una schiena tesa e ben piegata,
nessuna verità verrà più mostrata,
ne ad altri ma nemmeno a se stesso,
abbandona tutto pur di non esser più se stesso.
Una volta eri, ed avevi paura, ma poi hai nascosto la tua natura,
oggi non sei ed hai ancora paura, valeva la pena nasconder la tua stortura?