Un cuore che parla vive nei tic del uomo moderno,
ogni movimento estraneo alla norma, esprime disdegno, ribellione,
urla alla liberazione.
L'uomo di adegua e si standardizza, si integra e perciò si pressurizza.
La sua anima grida, schiacciata dalla sua facciata.
Una maschera che cela l'ombra rinnegata.
L'uomo stesso non si guarda,
ormai nemmeno si parla.
Non si relaziona più con se stesso, non sa che esiste!
Si! Proprio dentro se stesso.
Nel cuore dell'uomo moderno, c'è un pozzo che contiene l'eterno,
ogni desiderio e tentazione, l'uomo comprime in una contrazione.
Un muscolo teso e irrigidito, un sorriso falsato che in se s'imprime.
Una schiena tesa e ben piegata,
nessuna verità verrà più mostrata,
ne ad altri ma nemmeno a se stesso,
abbandona tutto pur di non esser più se stesso.
Una volta eri, ed avevi paura, ma poi hai nascosto la tua natura,
oggi non sei ed hai ancora paura, valeva la pena nasconder la tua stortura?


