inpassione.it

"It doesn't matter what you do, as soon as you do it with Passion.."

Ascolta i tuoi gridi silenziosi.

Un cuore che parla vive nei tic del uomo moderno,

ogni movimento estraneo alla norma, esprime disdegno, ribellione,

urla alla liberazione.

L'uomo di adegua e si standardizza, si integra e perciò si pressurizza.

La sua anima grida, schiacciata dalla sua facciata.

Una maschera che cela l'ombra rinnegata.

L'uomo stesso non si guarda,

ormai nemmeno si parla.

Non si relaziona più con se stesso,                        non sa che esiste!

                                                                        Si! Proprio dentro se stesso.

Nel cuore dell'uomo moderno, c'è un pozzo che contiene l'eterno,

ogni desiderio e tentazione, l'uomo comprime in una contrazione.

Un muscolo teso e irrigidito, un sorriso falsato che in se s'imprime.

Una schiena tesa e ben piegata,

nessuna verità verrà più mostrata,

ne ad altri ma nemmeno a se stesso, 

abbandona tutto pur di non esser più se stesso.

Una volta eri, ed avevi paura, ma poi hai nascosto la tua natura,

oggi non sei ed hai ancora paura, valeva la pena nasconder la tua stortura?





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Guardati in faccia, non alle spalle.

Possa dall'uomo nascere un attimo di pace,

possa la sua fame tornare ad esser vorace,

possa il bambino tornare ad esser vivace,

e possa il saggio sfruttare il suo esser sagace.

E se questo mondo non ti piace, perchè con te stesso non torni a far la pace?

E se morissi ora, senza pace, ne appetito, depresso e instupidito, 

non preferiresti tornar ad essere un bambino, in pace nel suo bel casino?

Come un accumulo, come un detrito, tratti il tuo mostruoso appetito,

e come un violento mostro sessuale, tratti il tuo appetito carnale,

e come putrida escrescenza usi la tua intelligenza, 

ma soprattutto non vuoi la pace, ti fai del male e ormai ti piace.





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Ogni alba è preceduta da un tramonto

Il sole accoglie nel suo sorriso, una fetta di terra speranzosa.

Un mondo si arricchisce del suo sorriso, e ne nasce la vita.

Ho capito di non esser solo, dimostrando di aver paura, mostrando la mia natura.

Ho capito di esser polo, per ogni mia disavventura.

Mi credevo un uomo nuovo, ma cercavo assiduamente una cura,

un colpevole ed il perdono. Per la mia natura.
Ma sotto il sole non c'è perdono, non c'è colpevole, non c'è stortura,

ogni uomo è libero, sotto il sole non c'è più tortura.
Mentre giro su me stesso, il sole tramonta.

Io lo aspetto, e di riflesso, mi rivedo nella mia ombra,

vecchio odio, dolore e stortura, questa è la mia tortura.

E ogni volta mi spavento, ho paura di esser solo, ho paura dell'abbandono, che il mio sole non risorga,

che mi ingoi la mia ombra.

E ogni volta mi smentisco, ad ogni alba rinsavisco, "questo sole l'ho già visto!".

Il mio cuore è un crocifisso, sia ricordo di tortura, che origine del mio sorriso.

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Sognavo una volta, la vera salvezza

Sognavo una volta, la vera salvezza

Sognavo una volta, la vera salvezza,

una donna, un amore, e la sua dolcezza.
Il bacio sincero, che delicatezza.

Di senso riempivano quei momenti inventati,

da una mente tediata, dai suoi stessi ricatti.

Il sole ch'era in me mi riempiva di speranza, tant'è che ne' il buio del vero, ne' il dolore del falso, in me avevano stanza.

Ricordo chiaramente, in tutto il mio dolore, in quei momenti c'era in me e per me compassione.

Il sole, l'amore, i baci e le stelle.
Mi sarei svegliato ridendo a crepapelle.
Il buio c'hè in me, il vuoto, il dolore.
Che non si cancellava, che s'imprimeva nel mio cuore.

Ho pianto a lungo quando ho imparato, quant'ero un disgraziato.

Ho pianto disperatamente quando ho saputo, che non ero ne amato e ne voluto.

Il mio sè non reggeva questo processo, forse per questo si è dileguato ed ha recesso.
Ho perso parti di me in questa diatriba, fallita, compatita e poi svanita.

Oggi ricresco anche se dal basso, oggi sono di meno ma non mi ammazzo,
un po' mi dispiace non esser più quel me stesso, un po' di dispiace del mio sè scisso.

Forse mi reincontrerò quando avrò capito.

Ma per ora, io umano un po' appassito,

mi prendo tutto il sole, i baci, le stelle e l'amore.

E mi godo questa meravigliosa terra, come fossi un fiore.

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Pensieri confusi

Fui frutto dell'inconscio, fui lascito di uno scorcio,

fui l'attimo in cui mi accorcio, fui diniego e fui mio punto d'appoggio.

Se mai mi lasciassi andare, sei mai annegassi nel male, il male lascerebbe andare o nel mare mi vedrei annegare?

Fui atto fraudolento, fui mimetico approfittatore, se dicessi grazie e basta, coprirei il mio errore?

Se ricordassi chi sono,

se sapessi da chi io vengo,

se amassi in me, me stesso,

meriterei il mio perdono?


Come l'attimo che passa, come il domani che non c'è,

ogni pensiero in me passa, col valore di ciò che non è.

E confuso mi addormento, spesso anche si da sveglio, 
per confonder quanto basta,
e dirmi: l'indomani è già meglio.


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