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"It doesn't matter what you do, as soon as you do it with Passion.."

Chi sono

​Non so bene perché sto scrivendo questa lettera, non so perché la sto scrivendo sulle rovine di casa mia prima di quello che penso sia lo scontro che porrà fine al mio viaggio e non so nemmeno per chi la sto scrivendo. Da quando ho iniziato è passato molto tempo da quel primo ottobre 2017 ho visto tante cose nei miei viaggi, ho amato e perduto, ho conosciuto e mi sono liberato. Ero intrappolato in una gabbia senza sbarre con la paura di uscire... ma alla fine l'ho fatto e sono volato via oltre le mie paure e i miei timori, avevo paura di chi io fossi davvero perché ero oramai stato sconfitto dalla vita e non avevo la forza per rialzarmi. Ma l'ho fatto, sono riuscito a trovare il coraggio per andare avanti e uccidere i miei demoni e rompere una dopo l'altra le mie maschere e sconfiggere la mia natura da dannato. Avevo incominciato il mio viaggio con la paura e l'insicurezza e ora lo termino con la pace, ora sono una persona diversa che è riuscita a combattere le proprie paura. finalmente ho capito chi sono, riuscendo a rispondere al quesito che tanto penava la mia anima. Io sono: un sognatore, un guerriero che lotterà per ciò in cui crede, una persona che riuscirà sempre ad amare e saprà sempre rialzarsi dopo una sconfitta. Io sono Corvo e nessuno cambierà ciò.

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Alba --La via del crepuscolo--

​​Mentre guardo quell'essere morire dinanzi ai miei occhi tengo le mani sopra la ferita per cercare di fermare il sangue, ma è troppo profonda e non posso fare niente per fermarla. Mi accascio a terra e mi trascino fino ad una scalinata. cerco di salire i gradini ma il dolore è troppo forte e quindi rimango appoggiato allo scale con lo sguardo verso il cielo che mostrava i primi segni del mattino. Allora è cosi che morirò...abbandonato come una cosa rotta? Finirà come pensavo? Da solo senza alcun affetto dopo che è andato tutto in frantumi? Senza aver lascito nulla su questa infame terra?Cosa sarà del mio sogno cosi ambizioso? Andrà anche esso in frantumi?  Morirò...da solo? Delle lacrime scendono sul mio viso ma una mano arriva a sostenermi la guancia, alzo lo sguardo ed era lei...Anna.-Anna..sei tornata- le dico con un sorriso malinconico sul volto e lei con un sorriso dolce mi risponde -Caro Corvo io non me ne sono mai andata,sono rimasta sempre con te- mentre indica il mio ciondolo -questo è il segno che ci ha unito e fa di noi una cosa sola-. A queste parole cerco di aprire bocca ma lei portando un dito sulla mia bocca mi dice -Ma sai non sono qui da sola ho portato un po di persone- e vedo arrivare dietro di lei le mie tre muse che avvicinandosi a me mi prendono la mano e mi dico -Non preoccuparti Corvo staremo sempre con te... fino alla fine nei tuoi ricordi più belli- io le guardo e dico ad ambo tre-Scusate per non essere stato all'altezza- ma loro mi guardano e mi sorridono.Dopo di loro arrivano i miei maestri che mettendomi una mano sulla spalla mi dicono -Sei stato bravo ragazzo- e io ricambio il loro gesto toccando le loro mani e arrivano anche i miei "legami" che mettendomi una mano sul petto mi dicono -Abbiamo passato dei bei momenti insieme vero Corvo?- e io annuisco con la testa.Vedendo tutte quelle persone li e pensando a tutto quello che è passato dico l'unica cosa che per me ha senso -Grazie a tutti quanti- e mentre dico queste parole volgo lo sguardo al cielo e la vedo..vedo l'alba..vedo la fine della mia via del crepuscolo.E mentre sorrido chiudo gli occhi consapevole che il mio viaggio è davvero finito.

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Confronto --La via del crepuscolo--

​Arrivato al luogo predestinato per l'incontro vedo da lontano lo spettro di spalle che appena mi sente arrivare si gira e mi scruta -finalmente ci rincontriamo Corvo-mi dice con tono solenne, io rimango in silenzio e lo osservo cosi da farlo continuare -Ne hai fatta di strada da quando ti ho dato quel vestito e ti ho visto partire, sei diventato più forte e hai affrontato la tua altra parte, certamente ti chiederai chi sono e bene- a queste parole porta la mano al volto e si toglie la maschera e si abbassa il cappuccio ed io rimango sconvolto dalla vista del suo volto, quello sono io ! O almeno l'io quando ero ancora un dannato. Rimango visibilmente sconvolto guardandolo fisso negli occhi e lui sorridendomi mi dice -io sono ciò che credevi di avere sconfitto, io sono tutti quei demoni che credevi di aver scacciato ma che invece sono rimasti chiusi in uno spazio nascosto della tua anima, che al momento giusto si sono reincarnati in me!! Ho voluto metterti alla prova per tutto questo viaggio, sono io che ho richiamato Anna dal suo antro e l'ho resa la tua guida sulla via, sono io che ho distrutto il tuo castello fatto d'illusioni e convinzioni fallaci cosi da farti partire e sono sempre stato io a portare te e Anna scontrarsi, volevo metterti alla prova per vedere se eri davvero colui che credevi di essere e in parte sono soddisfatto ma ora-. Dopo queste rivelazioni cerca di colpirmi ma io schivo il colpo e contrattacco e iniziamo lo scontro. Nei miei colpi non ho rabbia ma solo determinazione come quella che provava Anna contro di me, siamo alla pari e lo scontro continua senza la minima rimostranza da nessuno dei due. Ma ora voglio terminare definitivamente questa storia, cosi schivando un colpo riesco ad andargli alle spalle e a prenderlo per il collo cercando di romperlo, ma lui mentre cerco di farlo incomincia a ridere maleficamente e prendendo una spada infilza entrambi. Lui cade a terra morendo quasi sul colpo dicendomi solo un'ultima frase -è finito il tuo viaggio- e io rimango gravemente ferito.

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Sogno --La via del crepuscolo--

​L'esplorazione della città mi sta portando via tutte le forze cosi decido di fermarmi nei pressi di una fontana e mi siedo sul suo bordo, ma senza accorgermene cado dentro la fontana. Decido di restare qui per un po godendomi la vista di quel cielo notturno che in parte placa le mie preoccupazioni, un cielo cosi bello non può fare altre che portare alla mente sensazioni passate e ricordi. Alla mia mente tornano ricordi di un passato in cui ero genuinamente felice, ma anche di momenti oscuri che mi fanno pensare, continuo a concentrarmi e penso ad una domanda che ora risuona nell'eco dei miei pensieri... Perché lo sto facendo? Cosa mi spinge? Forse ho una risposta che mia ha fatto andare avanti e mi ha dato uno scopo, un mio sogno. Sono anni che ho capito che il mondo è popolato da esseri che lo corrompono e distruggono, importunano i deboli e minano la libertà altrui. Io voglio migliorare il mondo e renderlo un posto migliore per i più deboli, far si che ogni persona al mondo sia libera di esprimere se stessa senza che nessuno giudichi, un'utopia dove ogni persona è uguale e arte e pace sbocciano nella società soppiantando l'odio che caratterizza l'animo umano. Voglio diventare un simbolo per le persone e dare speranza, voglio essere un esempio per gli altri cosi da migliorare il mondo, voglio migliorarmi fino ad essere in grado di cambiarlo veramente e anche se avrò cambiato una singola persona potrò ritenermi un po soddisfatto. Ma andando avanti nella mia vita questo mio sogno è stato oscurato dalle mie insicurezze e fallimenti, sono in viaggio per questo motivo per ritrovare completamente me stesso e capire finalmente chi sono veramente. Sembrano passati mille anni da quando mi sono chiesto per la prima volta chi ero, a quando sono partito per chiudere le mie sette porte e a quando ho detto addio alle mie muse. Il coraggio che ho avuto nel fare queste cose forse un giorno mi aiuterà a essere un uomo migliore ed a essere il cambiamento che vorrei vedere nel mondo. Ripenso a tutta la strada fatta e mi faccio forza portando la mia mano verso quella luna distante e stringo il mio pugno, riprendendo la forza e il coraggio pensando al mio sogno e a diventare quell'esempio che vorrei essere. Esco dalla fontana e mi dirigo nell'ultimo luogo della città che ancora non avevo visto, dove mi aspetta lo spettro.

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Lascito --La via del crepuscolo--

​La città era lugubre e spettrale avvolta dall'oscurità che sembrava aver consumato ogni cosa, dalle case alle strade. Sembrava tutto morto e dimenticato, per le strade solo disgustosi figuri che contribuivano a rovinare l'ambiente con i loro loschi traffici e biechi discorsi. Sembro un fantasma girando per questa città senza destare l'attenzione di nessuno, raggiungo i resti di quella che era casa mia della quale non è rimasto quasi nulla solo una struttura decadente...come il resto della città. Ci entro dentro e incomincio a controllare se ci fosse qualcosa, quasi mi manca il respiro a stare qui ma mi faccio coraggio e continuo a controllare finché non trovo qualcosa, una mia vecchia collana con il simbolo di un leone che mi ha accompagnato per tanto tempo...anche nei momenti peggiori, oltre a questo trovo delle fotografie con le mie tre muse che mi fanno sorridere e due libri che presi sotto consiglio dei miei maestri, prendo tutto ed esco. Strano tornare in questo posto che una volta chiamavo casa ora che sono un estraneo, prima di andarmene però scrivo all'entrata "il nido del Corvo" accarezzando dolcemente quelle mura e dicendo addio al mio vecchio nido. Continuo il mio cammino per la città fino ad arrivare alla piazza principale, qui incontro quattro loschi figuri che cercano di derubarmi dei miei averi ma li stendo con facilita facendoli scappare, però ad un angolo della piazza seduto c'è un bambino che mi guarda terrorizzato, decido di avvicinarmi a lui e abbassandomi il cappuccio gli dico -tranquillo non sono uno cattivo- e lui vedendo il mio volto si tranquillizza e gli chiedo cosa ci faccia in quel posto da solo e lui mi dice che non riesce a tornare a casa e che i sui amici se ne erano andati, cosi decido di accompagnarlo. Una volta raggiunta mi ringrazia ma prima che se ne vada gli porgo la collana con il leone e gli dico -prendi questa collana e ogni volta che avrai paura o ti sentirai solo stringila e ti darà coraggio- lui dopo averla presa mi abbraccia ed entra in casa. Mentre me ne vado penso al perché mi sono preoccupato per lui, l'ho aiutato perché mi ricordava me quando ero solo e spaventato e volevo solo che qualcuno mi aiutasse mi dicesse che andava tutto bene, immagino anche lui abbia provato lo stesso, cosi forse gli ho lasciato la mia forza. Mi rimetto il cappuccio e parto di nuovo.

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