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"It doesn't matter what you do, as soon as you do it with Passion.."

Espressione

​A ritmo serrato si compone il pensiero, serrato e maestoso a volte il pensiero e sputa e risputa un sacco d'amore che altro non è che parol'despressione e se nel mio castello non ci fossero muri per ore per anni sputerei rimasiugli, di ciò che mia maestà la mente mi ha donato ovvero parol'despressione, il fato.


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Essere

​Serbava rancore l'uomo del sogno, di chi immaginato porta il peso di non potersi realizzare, serbava vergogna l'uomo del sogno, di chi immaginato a questo doveva sottostare. E morte e stupro e violenza e dominanza, l'uomo del sogno ne faceva una danza e sangue e guerra e tanta umiliazione per l'uomo del sogno erano espressione, e gloria e onore e virtù in espressione per l'uomo del sogno la più grande ambizione. Ma dimmi un po' serio chi sei tu davvero? Tu uomo del sogno, sei un uomo sincero? Esprimi il vero o il falso pensiero? Lo vuoi per davvero o per evitar il pensiero? Non è che hai paura del tramutar di natura? Non è che lo temi che diventi vero? Ma dimmi su uomo cos'è poi l'pensiero? Non è forse il vero che è senza espressione? Non è forse il sogno la vera ragione? Non sei forse tu la tua stessa fantasia? Forse sei più vero o uomo del sogno di me uomo vero io che son uomo del mondo.

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Rimembra il vero

​Rimembra il dio, il ritmo, il suono, che giace lontano ma vicino al corpo e porta dentr'esso nevrosi e problemi che fungon da espressioni per i veri sentieri, rimembra la maschera che ti ha creato, il suono che rimbomba nell' animo fatato, il fato gentile che Dio ti ha portato, il giorno che naqui fui presto marchiato, e tempo e spazio non son che ossessione e tic e spaventi che portan ad azione e urla di vero, mai più di bugie, che porti fin dentro le ossa le vie, perché in quel suono che forse hai evitato rintana la vita che sempre hai cercato, ed essa ti cerca nei tic nei spaventi, che porti nel corpo come dei lamenti quind'alza il tono la voce il furore e diventa tu stesso quel stesso orrore che mai più a fuggir ti potrà invitare, perché il demone dentro saprai affrontare, e nutriti bene, di male di bene, che senza di essi non c'è idromele, e nutriti forte di male e ancor male, ricorda di più forte oramai l'arrivare che con il suo ritmo scoprirai è il presente, NULLA DI PIU' VERO SCOPRIRAI, È IL PRESENTE.




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Quale parte? Bianco o Nero?

​Sono come il nero che illumina la notte, il sole mi è sopra ma non tocca il buio, le mani sono l'opera ma non agiscono nel buio, lo stomaco è l'anima ma tentenna nel futile, la mente non esagera è essa il futile, e cerco sempre il sonno perché rimembra il vero re.

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Gargantua

​'' Il cuore guarisce quando capisce, non quando dimentica.

Ed io non dimentico perché dimenticare è fuggire dalla mia storia. E allora io resto.

Resto accanto alla mia sofferenza.

Il tempo che serve per accettare un dolore, una sconfitta, una delusione, un addio.

Il tempo che serve per farmi una carezza.

Perché ho imparato che alla fine non si muore.

No. Alla fine, si rinasce. ''

Pensavo solamente che c'è del romantico nella morte. Sebbene l'anima cessi di esistere nel momento stesso in cui il cuore smette di battere, altrettanto non vale per la materia. Perché se è vero che l'energia non si distrugge, bensì si conserva, allora mi tranquillizza pensare che un giorno uno dei miei atomi possa unirsi ai tuoi e riformare un legame ormai spezzato. Non ho paura di morire, o almeno non tanta quanta ne ho di fallire. E forse è proprio per questo che sono morto due anni fa. È stata questione di attimi. Gli occhi si chiudono, qualcosa nel petto brucia. È un dolore che arriva dal profondo e spazza via una parte di anima. Quell'onda vibra ancora oggi nella mia mente, più debolmente quando sono immerso nel rumore, altrettanto intensamente quando le luci si spengono. Perdere qualcosa che si ama più di se stessi ti cambia. Te ne accorgi dal rumore del mare. Non vedi più il suo riflesso nelle onde. È naufragato insieme alla speranza che una parte di lei possa tornare. E allora come si continua a vivere? Semplicemente, non lo si fa. Si sopravvive al meglio delle proprie capacità. L'assenza di amore dura settimane, mesi, anni. E lentamente cominci a convincerti che forse è meglio così. Forse, e dico forse, non provare nulla è la soluzione migliore. A cosa serve amare se poi finisce. A cosa serve AMARE se si è soli nel farlo. Perché la pace arriva con l'accettazione, e al quinto stadio del lutto io ci sono arrivato. Eppure c'è ancora una domanda che mi tormenta quando a tutte le altre ho trovato una risposta. Che fine ha fatto quell'amore? Perché la persona che ti ha amato è morta da tempo ormai. E altrettanto sei tu, anche se dubito tu sia mai stata vita. Dunque cosa è rimasto di noi, siamo esistiti davvero? Oppure è stato solamente un sogno? Credevo fossi luce, ma non avevo notato l'orizzonte degli eventi. Ora mi rendo conto di come sia il giusto prezzo da pagare. Perdere la propria luce per essersi avvicinato troppo ad un buco nero.

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