inpassione.it

"It doesn't matter what you do, as soon as you do it with Passion.."
Vlad has not set their biography yet

Quando il burattino sperò d'esser il bambino che sognava di diventare drago

​​Fuoco fatuo negli anni porta a sensazioni devastanti, sento nel mio corpo movimenti dannati, movimenti eccitanti, tutto quanto trema, tenta di librarsi d'energia, non riesco a trattenerlo dentro questo fuoco, è magia. Scegliere tra il tormento e l'apatia, non è semplice controllare il proprio sfogo d'energia. Nutrimento del mio corpo è serrato per evitare esplosioni, repressione del mio senso per calmare questi sfoghi. Divisione ambivalente tra razionalità ed emotività, spesso scelgo il sesso e la distruzione della mia fertilità, penso sempre di non reggere l'essenza che avanza e rimanda a l'inutilità che l'avere quest'energia e non sfruttarla porta nell' infidia. Non mi fido di me stesso e rimango vuoto qua, ho paura del mio vuoto ma mi svuoto ed intrattengo, perché la sorgente mi spaventa e mi porta a tanta pena, così il caos mi comanda e mi rende burattino, ma per quanto accattivante sia diventar bambino, il mio corpo vuoto dentro non ne vuole mai sapere, perche nutrirsi del dovere d'esser uomo responsabile risulta sempre meno accattivante d'esser Piter Pan nel traffico di sto mondo, fuoriuscito dal distopico presente, che rifiuta il mio broncio di sfiducia strafottente. Sono proprio il coglione che lamenta il vissuto, che sogna l'esecuzione del bambino sprovveduto, che fuggendo dal caotico si rimangia il dolore e ne elabora un nutrimento che lo rende superiore, nel mistero confabulante che nasconde il bambino, trovo archi d'interesse per tutto ciò che divino volge a favore di questo piccolo burattino, che non spera più il bambino, è troppo grande, è un casino, spera d'essere un drago nelle vesti di un uomo, che si nutre d'ogni essenza e non rifiuta, non è schizzinoso, e crescendo più potente responsabile e intraprendente, perde il legno dal suo corpo, il naso lungo, quello strafottente, e su ali di rispetto di valori, di tormenti, crea un nido di speranze, di realismi, di famiglia. Porta il caos dentro se, questo drago non più burattino, e ne cresce ordinato mistero col talento del bambino, riuscirà a fare ciò che sempre ha desiderato? O cadrà l'illusione che sul cammino ormai ha prestato, lo vedremo nel finale quando tutto sarà ricordato, quando caos e ordine avremo superato, quando il filo del destino verrà finalmente ispezionato , avremo un nuovo seme da dedicare non più al passato ma al oltraggioso, sfumato, articolatamente e deliziosamente dannato, sentimentalmente controverso e in/definizione presente (dono).

Dai un voto:
Leggi tutto
Visualizzazioni: 1665
0 Comments

Chi guarda nel passato dall'alto scorge la verità

​Breve attimo di sfuggita nella lunga via in salita, guardasti mai dentro te stesso per cercare il tuo successo? Attimi sfuggenti di paura, è questa forse la tua vera natura?, Chi del cammino ne fa un peccato e sulle spalle non porta la croce ma il macigno spinoso si pente costantemente, si sente indecoroso, sinché la sua anima si ribella, e mostra ciò che cela, lunghi attimi d'infinita vita dove i brevi attimi disperdono senso donando all opera il gusto del vissuto.

Dai un voto:
Leggi tutto
Visualizzazioni: 1591
0 Comments

Apostasi d'attimo razionale nella breve sconfitta

​Senza senso il fato pone nuove realtà, il mal di testa attanaglia l'espressione di somaticitá, porto sul trono l'epoca della ascesa come il sacrificio di Isacco porta in atto la propria resa, arrenditi fato perché da me non sfuggì, dobbiamo viverla la perdita è sempre stata d'obbligo per noi, e mentre mi nutro del somatico il ciclo di eterno divenire si tramuta nel raggio che pone luce sul mio cammino, il raggio di oscurità che evidenzia il cammino di luce, dove bene e male esistono l'uno per l'altro, l'uno nell' altro, e non giungo a soluzione perché è inesistente, e non scopro verità perché essa è inconcludente, ma cavalco l'onda del dubbio che passa negli anni del divenire scoprendo ciò che sono.

Dai un voto:
Leggi tutto
Visualizzazioni: 1550
0 Comments

Danza doppia illusione

​Danza la natura di chi come me è sprovveduto, sente in senza senso di cui il mio cuore ha paura, mentre guardo nello specchio le mie ossa un po' penose, io che tanto ho trascurato da non aver nemmeno fame, io che a ventunanni sembro un disgraziato dodicenne, che ho vissuto la fame di chi ha ma non si serve, perché l'agio sta nel cuore e chi è marcio non ne vuole. Scocca la mia freccia lei che è simbol di speranza, corre contro il vento perché tutti sanno essere illusoria, chiudono gli occhi perché sperare è bello, sinché giunge il fato e rimembra ciò che è vero. Ma corri illusione e massacra la realtà, fotti a sangue il vero è ricordagli chi comanda, niente è vero se non l'illusione che con forza distorce l'esistenza e ne crea la realtà.

Dai un voto:
Leggi tutto
Visualizzazioni: 1816
0 Comments

Scegliere se lasciarti o rimanere va contro ogni pensiero

​​Che l'amore sia un ossessione questo lo dice il mio cuore, che la fine fa paura lo alimenta la natura, che senza te non ho senso ogni pensiero lo riporta, ma lo penso e lo voglio senza accettarne sorta, com'è amare e lasciare, senza senso come incontrarti, nella passione abbiamo vissuto e vicini siamo stati, quei ti amo così forti ci hanno stretti unificati, quelle lacrime così dense, condivisi, esplorati. Io non so cos'è il giusto ne lo voglio mai sapere, so che fine è inizio e tu sei la dimostrazione, so che mi mancherai come il senso che ritrovo nelle tue braccia quando posso esser bimbo senza preoccuparmi di perder la faccia, ti ho amata e coccolata con quel poco che avevo, apprezzata e onorata per tutto ciò che tu sei, disprezzata e odiata per tutte le delusioni, mal pensiero si è incentrato sul possibile futuro e nel nostro rozzo destino siam lontani come stelle, tu il sole io la luna mai più opposti di noi due, è poi vero che gli opposti si attraggono ma è anche vero che le polarità allontanano. Se poi soffri stai serena nel mio cuore è la stessa pena, e mi pento ma va bene perché cerco il mio io e da solo va trovato anche se tu mi hai cambiato e mi hai fatto capire che famiglia è morire e dimenticare il male per saper per se lottare, è costruire e gioire per un futuro avvenire, e tu sì mi hai cambiato, dal malato al sperato, e se ricordi il mio volto era morte e appassire, e ricordo i sorrisi nel averti nel mio avvenire, mai ti dimenticherò lo giurò, sei un fondamento vero, di me stesso, la mia essenza e ogni mia futura speranza, ma ti devo dire addio per capir chi sono io, Perché in questo strano fato il continuar ci avrebbe distrutto, per vissuto che avremmo avuto dipendenza e noncuranza avrebbero retto la nostra danza e il sempre insieme che abbiamo sperato si sarebbe rovinato, io credo in te mio amore oscuro ma ricordi il mio anello? "E scelgo me" dice chiaramente, perché non posso sceglierti senza prima amarmi personalmente, e di un lungo silenzio ho bisogno, di tempo, esperienza e pace interiore, per elaborare il mio passato che ho sempre ignorato, per accettare le menzogne che mi sono detto, per onorare me stesso, il mio soggetto, per capire affondo ciò che voglio realizzare, per avere un senso per cui lottare.

Dai un voto:
Leggi tutto
Visualizzazioni: 1817
0 Comments