inpassione.it

"It doesn't matter what you do, as soon as you do it with Passion.."

...

​Il destino a volte è crudele. Quella mattina non avevo nessuna voglia di vederti e all'improvviso mi sei caduta davanti agli occhi più bella che mai. Eri davanti a me e con una noncuranza disarmante continuavi a parlare di te e di come era bella la tua vita, per evitare di fare l'ingrato annuivo a tutto ciò che dicevi. Senza nemmeno accorgermene stavo pendendo dalle tua labbra e annuivo con uno dei miei migliori sorrisi, non curante di tutto ciò che c'era intorno a me, volevo che la mia testa non fosse lì ma su qualsiasi altro poston, non è stato così e mi sono perso in te. Non volevo nemmeno guardarti ma mi sono ritrovato a darti attenzioni che per te erano banalità, mi stavi guardando come un tuo carissimo amico ed io ho retto il gioco senza dir nulla, con la mia solita maschera infrangibile. Mi stavi distruggendo ma il finto sorriso nascondeva tutto, volevo mandarti a fanculo ma ti guardavo costantemente nei tuoi occhi nocciola nascosti da grandi occhiali. Ti stavo guardando come tutte le ragazze vorrebbero essere guardate, ma tutto questo non ti sfiorava minimamente, ogni singola parola che usciva dalla tua bocca mi pugnalava il cuore, mi guardavi con un semplice conoscente e tu così accecata da tuo immenso ego, cadevi sempre più all'oscuro di tutto.

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Tengo il Respiro - Rancore.

Una donna che vive, una mamma
Una diva, una dama, una tana divina
Una trama sottile, una lama,
un attore In un "M'ama o non m'ama" che mima
Una linea di lava che arriva al burrone
Nel quale l'amore sconfina
C'è una donna nascosta oltre ogni scoperta
Ogni quadro ogni nota ogni rima
Ogni uomo ha una donna che tiene nascosta in un pozzo, in fondo ad una botola
Per cui scalda pensieri d'amore versandoli rapido dentro una ciotola
Ed un uomo da solo che fermo di notte sul tetto ricorda una nottola che ora non vede più
Si punta la stessa pallottola al petto e poi rotola giù

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La straordinaria storia di Sir.Artur.Wallas - Parte 1 -

​Che poi, chi è il Wallas?
All'anagrafe si chiama Alessandro, ma è egiziano di famiglia. Secondo nome Walid, trasformato in Wallas, Wallabis, Egypt, Kabiro, Napapijiri ( come i giubbotti ) , Deforme, Mostro , Unto e via dicendo. Non è cattiveria, è che il Wallas è sempre stato quel tipo di soggetto così strano e buffo da meritarsi tanti soprannomi a seconda delle cazzate che faceva. No anzi, in realtà, non erano le cazzate. Erano le espressioni facciali che gli uscivano in certi momenti, ed essendo lui un uomo dal cervello e dalle dimensioni del cranio molto piccole, di solito erano sempre i momenti in cui faceva cazzate. Sai quella faccia mezza scema, un po' da persona stramba ? Ecco era la sua.
Però scemo, non lo era affatto... O meglio sì, ma era una persona astuta e furba. Ambizioni degne di Lorenzo il magnifico.
Sognava la vita dei grandi ricchi, li ha sempre osservati fin da piccolo. Ragazzi, uomini, di vite reali e di fiction, personaggi e amici, che avevano così tanti soldi e così tanto lusso, da fargli una tale gola dal volerli imitare a tutti i costi.
Probabilmente la frase che potrebbe descrivere il suo mantra di vita è sempre stata: Se puoi vestirti come lui, puoi essere lui. Pensa come lui, muoviti come lui, agisci come lui e sarai lui.
E lui, ha sempre emulato queste persone dal grande portafoglio, ma con scarsi risultati.
Non lo avresti detto però, guardandolo , che era davvero così rozzo e ignorante. Quindi, si potrebbe dire, che il suo esperimento riusciva bene, almeno finché non apriva la bocca... In quel momento, capivi, tutto il grottesco della sua imitazione. Era poco credibile. Spesso sentiva parole difficili e le riproponeva in frasi totalmente insensate. Ad esempio, cito testualmente il Sir Wallas durante una giornata da Zara : " Questa giacca è Caustica! " Però sapeva vestirsi bene. Sicuramente meglio di me. E a questo ci ho sempre pensato, mi sono sempre detto: Non è incredibile? Tu che sei così colto e intellettualmente raffinato ti vesti come un barbone, lui ha completi con bretelle e pantaloni su misura degni di un'imprenditore di alto successo.
E' da quando iniziò a lavorare come Pr - anche se lui, ad oggi, continuerebbe a dirvi che ha lavorato come gestore - che le faccende iniziarono a diventare davvero deliranti...
Lì, iniziò a scoprire il fascino dell'eleganza, sempre emulando gli altri. Il suo capo, tizio strano più di lui, aveva la mania per l'oro e gli orologi. E così, nel giro di poche settimane, il 18nne Wallas aveva ai polsi un falsissimo Rolex finto oro che pesava più del suo polso. Però se la cavava. Se la cavava davvero. Se provavi a dirgli che era finto, avrebbe trovato il modo di farti credere che non lo fosse. O meglio, avrebbe trovato qualcosa da dire che non potevi dimostrare che non fosse così, anche se era palese il contrario. Tipo quelle persone che sai che stanno mentendo, ma hanno una storia inattaccabile per cui non vale la pena spenderci energie per dimostrare il contrario.
Lui era un grande racconta storie. L'unico uomo riuscito a spacciarsi per dottore laureato, al primo appuntamento con una figlia di un vero medico. Probabilmente nessuno gli credeva, ma non riuscivi a volerlo demolire, era troppo buffo per incitarti cattiveria. Come in Big Fish.
Una volta corse da noi ragazzi in un bar di Corso Como, in pieno pomeriggio, con tanto di ventiquattrore e occhiali finti Rayban. Si mise al centro del locale, disse che offriva da bere per tutti e al nostro stupore di quel gesto lui rispose ' Signori, posso farlo perché abbiamo appena ereditato la villa di mio zio in California. Mio zio, era un ricco magnate californiano che si occupava della coltivazione di tabacco.... ' E continuava la storia.
La realtà, è che aveva messo da parte tutti i soldi della paghetta settimanale per spenderli in un solo colpo, in birre offerte ad una ventina di persone o più. E lo fece, perché al tavolo dietro c'era una sua ex che l'aveva malamente scaricato. Insomma, voleva farsi notare. Questo dico, non potevi non volergli bene al Wallas. C'era tanta tenerezza dietro le sue stronzate.
Non aveva particolari interessi e questo è forse quello che più di tutto l'ha rovinato, più della droga, della solitudine, della cattiveria del mondo. Ascoltava la musica che andava di moda, ma solo quel tipo di moda che nasce, non la moda che è diventata troppo comune. Un esempio? Fedez ai tempi di ' Ti vorrei dire che va tutto bene ' , mollato poi dal Wallas dopo ' Il cigno nero ' e gli album seguenti. Passando per Carl Cox, Deadmau5, persino Marco Carta, ma solo per un breve periodo… poi, faceva ' finocchio ' - diceva.
Giocava a calcio, ma in modo mediocre. Nessun talento per niente, aveva una bella calligrafia, ma non sapeva come sfruttarla. Fermato alla terza media, piccola casa, a volte lo vedevi grattarsi l'ombelico sul balcone e ruttare di gusto in pieno pomeriggio. Ecco quello era il vero Wallas. E quello che lo rendeva unico era vedere come si spacciava per un finto galante ogni volta che ci fosse una donna nei dintorni. Andava in un ristorante, e stai sicuro che avrebbe provato sforzandosi con tutto se stesso a tenere il calice di spumante nel modo più consono al galateo, anche se poi, si dimenticava le basi, come il sedersi dopo la donna accompagnata...
Nella sua mancanza di grandi interessi, e grandi qualità, va però detto che era una persona molto generosa, almeno le prime volte che lo conoscevi. Dopo, provava a scroccarti ogni cosa possibile ed immaginabile, persino i fazzoletti Tempo, benzina, tappeti ( gliene serviva uno per camera sua ) , auricolari e non parliamo delle sigarette... l'ho visto scroccare di tutto cazzo, però, glielo concedevi. Perché quando aveva, comunque dava tutto ciò che gli era possibile; se solo avesse avuto più spesso magari, sarebbe andata anche meglio. Ma la povertà non è una colpa per nessuno, tanto meno per il piccolo Wallas. Un tonto, un ingenuo, un bonaccione dal cervello bacato e per giunta in miseria economica. Sarebbe stata una bella storia, simpatica forse, ma...
Ma il mondo è un posto cattivo Alice, diceva il bianconiglio.
E le persone come Wallas, sono le prime a finire nelle fauci dei lupi. E per quelle persone, io,
ho perso un amico...
per sempre.

- Fine parte 1 -

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Barche, risospinte contro corrente.

E mentre meditavo sull'antico mondo sconosciuto, pensai allo stupore di Gatsby la prima volta che individuò la luce verde all'estremità del molo di Daisy. Aveva fatto molta strada per giungere a questo prato azzurro e il suo sogno doveva essergli sembrato così vicino da non poter più sfuggire. Non sapeva che il sogno era già alle sue spalle, in quella vasta oscurità dietro la città dove i campi oscuri della repubblica si stendevano nella notte. Gatsby credeva nella luce verde, il futuro orgastico che anno per anno indietreggia davanti a noi. C'è sfuggito allora, ma non importa: domani andremo più in fretta, allungheremo di più le braccia... e una bella mattina... Così remiamo, barche controcorrente, risospinti senza sosta nel passato.

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Lettere di un amore (im)perfetto

​Non sono bravo a scrivere d'amore tutti i miei racconti più belli parlavano di sesso e di violenza,ma quando si tratta di te è tutto diverso. Non sono bravo a farmi capire dalle persone,ma quando si tratta di te è tutto diverso. Non sono bravo ad amare,ma quando si tratta di te è tutto fottutamente diverso. È tutto diverso perché grazie a te ho imparato a scrivere cose che neanche Dante e Petrarca hanno scritto per le loro donne amate. È tutto diverso perché grazie a te che con uno sguardo riesci a capirmi e a volte sembra che tu sia nella mia testa e non ho bisogno di spiegarmi in mille modi basta un silenzio che parla più di mille parole. È tutto diverso perché con te ho imparato ad amare in un modo così naturale e spontaneo che sembra quasi sia nato per farlo. Beh forse un po' in fondo è vero magari sono stato creato per amarti per farti sentire speciale per farti sentire unica,magari,tu speciale e unica lo sei a prescindere ma io ci sono per ricordartelo. Io ci sono per proteggerti Io ci sono per farti ridere Io ci sono per guardarti come un artista guarda la sua opera d'arte appena terminata Io ci sono per...te Esatto,Io ci sono per te e basta. A prescindere dai luoghi comuni,dalla distanza,dai litigi,dalle mille insidie. Io ci sono perché così deve essere. Te l'ho detto io non sono bravo a fare niente ma quando si tratta di te tutto è diverso. 

-Shadow

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