Il mostro si accinge ad uscire da dentro,
Vissuto in fame e di desiderio,
Si agrappa a me, che sono troppo serio,
Ma ha sempre piu fame e non lo contengo,
Io lo contenevo, non sapevo che fare, ma lui continuava, ad aver sempre piu fame,
Io lo sfamavo ma non sapevo che fare, lui continuava ad avere piu fame.
É insaziabile il tuo desiderio, e il tuo gusto é orrendo, schifoso e misero.
Mi spaventa pensare chi ti potrebbe guardare, per questo ti tengo in me, a far la fame.
Ma tu ti sei stufato e mi hai sovverchiato,
In un balzo solo tutto hai rovinato,
Io mi credevo meglio ma forse ho sbagliato,
Come potevo vivere con te affamato?
Hai sete di sangue, di sesso e dolore,
Non posso soddisfare le tue infinite voglie,
Sei un buco nero, mio vero tormento,
E sempre mi torturi quando ti tengo dentro,
Ma cosa posso fare? Lasciarti andare?
Io sono per bene, non voglio annegare,
Nel sesso, nel sangue e nel dolore, non voglio affrontare le mie voglie.
Mentre io ti torturo, tu lo stesso fai,
Nella mente mi schiacci,
e mi tormenteraí.