inpassione.it

"It doesn't matter what you do, as soon as you do it with Passion.."

the PhoneCall

Mi vibra il cellulare.

Stufato cerco di raggiungerlo tra il plaid. Ero convinto fosse Yana.

Avvicino il cellulare agli occhi: No Caller ID.

Forse è lei...

- Pronto?

Pronto Nate, sono Mariapia. Non so se conosci il fatto di quella faccina sugli iPhone che blocca Whatsapp, però siccome so che tu sei l'unico bravo che conosco pensavo chesapessi risolvere dato che adesso mi è successo.

Merda. È lei. Col cuore che aumenta di battito lentamente replico:

- Non avendo internet nessuno me l'ha mandato e quindi non so.

Mi risponde lei:

- Ah quindi non lo sai? Ah vabbe, grazie, ciao.

- Si, ciao.

Riattacco. Rimango in silenzio per svariati minuti avendo ancora il cuore a mille. Fino a poche ore prima le dedicavo rime di Mostro che la offendessero, che abbassassero il suo valore di persona. E adesso come un coglione mi sento attraversato da questa frenesia che mi ha portato la sua voce. In meno di un minuto.

Sembra cambiata. Penso tra me e me.

Se fosse "innamorata" di qualcuno come dice lei, col cazzo che mi chiamerebbe, a me non ci penserebbe nemmeno più. Continuo a pensare.

Non è la prima volta che affermo questa cosa tra me e me, e mi rassicura. Ma più ci penso e più sembra un alibi creato da me. In fondo anche io facevo - e forse faccio ancora - delle cose che possano far lusingare Giusi. Le faccio, ma in fondo di Giusi non mi importa così tanto. Almeno non in quel senso.

Ma poi aspetta... "rassicurarmi"? Ma di cosa? A me che cazzo me ne frega. Per me lei non dovrebbe più esistere da tempo.

Ma in fondo per quante volte io possa affermarlo a me stesso, nessuna riesce ancora a darmi gli stessi effetti che mi dava quella ragazza così semplice. Anche se senza di me la vedo così vuota. Mi sento così vuoto.

Dico tutte quelle cose di lei: la definisco vuota, con una mentalità uguale alle altre, senza speranze e per niente speciale...e dopo tutte queste cose le penso di me.

«Sei solo una stronza da trattare male.» Diceva lowlow in una sua canzone, quando faceva ancora parte degli NSP. Ho pensato sempre a lei quando ascoltavo le parole di quella barra rappate da lowlow. La cosa che mi inquieta è che poi mi veniva da pensare che in fondo, forse, lo "stronzo da trattare male" sono proprio io.

E se tutte quelle cose che penso degli altri in fin dei conti sono le cose che descrivono me?

Non dico niente a Yana. Lei non ha saputo niente. Nè di quello che ci siamo detti ne della chiamata. Sto cercando di creare un rapporto limpido. Senza dire cose inutili che la facciano ingelosire per sentirmi importante. Lo sono già.

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the Beauty of the Pain.

Ho trovato la bellezza nella sofferenza quando mi sono reso conto che ogni cosa attorno a noi ha una propria bellezza e magnificenza. Ho capito che non importa quanto gli altri ci dicano di essere felice, se sei infelice dillo, urlalo a te stesso e fai qualcosa per creare quelle cose che tanto vuoi. Non soffocare le tue sensazioni con quelle stupide raccomandazioni.

Sii felice, pensa a chi sta messo peggio di te. - dicono.

Sapete cosa ne pensò? Mai consolarsi con i fallimenti altrui.

Se sono poco bravo a suonare la chitarra, e non riesco a suonare un pezzo con tutta la mia buona volontà, non mi consolo di certo pensando a qualcuno che suona peggio di me.

Se sono insoddisfatto, non penso agli altri che hanno meno cose di me.

Infondo tutti siamo insoddisfatti.

E ci consoliamo con la frase "Non si può avere tutto."

Non si può avere tutto, è vero. Ma avere tutto quello che il tuo cuore desidera, questo si può.

La nostra mente, i nostri pensieri, hanno un potere enorme. Che nessuno utilizza. Ecco spiegata l'affermazione che tanto ripeti come se tu fossi un intellettuale: "Usiamo solo il 10% del potere della nostra mente."

È anche per questo che molto spesso non mi faccio bastare le persone.

Per quanto possano tenerci a me riesco a trovare sempre l'ipocrisia in tutte. Quando poi le mando via mi chiedo se sia io ad essere la testa di cazzo che pensa troppo, oppure se sono le persone che sono tutte uguali. Poi chissà, magari ho io sfiga.

Non è vero che se vuoi una cosa devi per forza arrenderti perchè per una ragione o l'altra "non puoi".

So che se starai leggendo penserai sicurmaente che starò parland di te. Il mio modo di essere non cambia, è sempre quello. Posso solo migliorare.

Mi ritengo intelligente, forse troppo, a volte. So che chi mi guarda crede che io sia un ragazzo poco sveglio, solo perchè quando mi parli dico poco e niente.

So che per le consapevolezze che c'ho trasmetto Presunzione e Arroganza. Ma se le cose stanno in questo modo, sti cazzi.

Sono egoista, solo perchè sono in grado di guardare qualsiasi cosa in tutte le prospettive e voler scegliere quali restare a fissare per più tempo.

Odio la semplicità mentale. Non la sopporto. Quelle semplici menti robotiche che pensano alle solite cose come se fossero scritte su una lista una dopo l'altra. Quella è, e quella rimarrà. È triste.

Se per te questa roba è roba di un "frocio depresso" allora sappi che tu sei una di quelle semplici menti!

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Animaallotropia

​Il mio primo libricino,finito a dicembre

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Città/Finestra/Tempo

Città/Finestra/Tempo

Sulle note jazz di taxi driver, mi accorgo dello scorrere del tempo, che non potrò riavere. Piango, piango moltissimo, cerco di trovare uno spiraglio di luce, una soluzione che sembra introvabile. È come se fossi anch'io su quel taxi, di notte, come travis, osservando la città spenta e assopita ma sempre attiva, pronta a svegliarsi per svolgere la consueta routine che si compie ormai da tempo immemore. E io? Faccio parte della città? Non lo so, ma ogni giorno mi sveglio e guardo dalla finestra come fosse una televisione impossibilitato ad interagire, in realtà potrei, ma risulta impossibile come avessi la gamba rotta un pò come il protagonista di "la finestra sul cortile" ma la mia finestra non è cosi "attiva" è apatica! Spero che possa farmi vedere qualcosa ma niente, si vedono e si sentono solo lo scorrere delle macchine. Quanto vorrei poter vedere qualcosa di interessante per poi in futuro poterla raccontare, per avere qualcosa da dire, per sentirmi VIVO. Adesso invece, mi sento come un albero: impossibilitato a muoversi che può solo accorgersi di come il tempo corra senza fermarsi. Ed è proprio così la mia vita: immobile, ad osservare le persone cambiare, ed io che rimpiango il passato terrorizzato dall'avvenire.


26/05/2018

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Se fossi un angelo...

Se fossi un angelo...

​Se fossi un angelo lancerei viale mie ali e la mia aura, per sempre solo per poter passare un altro momento vicino a te, per sfiorare la tua pelle liscia e morbida come il latte, per contare ogni lentiggine sul tuo naso, per sentire il tocco vellutato dei tuoi capelli sulla mia faccia, per sentire il tuo caldo respiro sulla mia bocca, dimenticherei il suono di tutte le albe solo per sentirti respirare, riderei con gioia immensa dell'ironia dell'angelo che ha rinunciato alla sua divinità per tutta l'eternità, per sentire la vampa calda di un cuore colmo d'amore, anche solo per un momento.

James O'Barr

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